Nel numero di Febbraio della prestigiosa rivista “International Journal of Environmental Research and Public Health” è stato pubblicato una studio che illustra come le sigarette elettroniche abbiano aiutato pazienti con schizofrenia a smettere completamente di fumare nel 14% dei casi e a dimezzare il numero giornaliero di sigarette nel 50% del campione.

L’indagine, che ha visto coinvolti il Centro di Riabilitazione per la Cura della Schizofrenia della CTA “Villa Chiara” di Mascalucia (CT), il Centro per la Prevenzione e Cura del Tabagismo dell’Università di Catania ed il National Strategic Planning & Analysis Research Center della Mississippi State University, ha seguito nell’arco di un anno le modificazioni nelle abitudini tabagiche di un gruppo di 14 fumatori affetti da schizofrenia che hanno utilizzato sigarette elettroniche “Categoria” con nicotina.
<<In virtù dell’elevato grado di compulsione all’uso di “bionde” da parte degli schizofrenici, questi nostri risultati sono da considerarsi veramente straordinari – afferma uno dei titolari della ricerca, il Dott. Pasquale Caponnetto Psicologo Clinico e Ricercatore dell’Università di Catania>>.
Nei pazienti affetti da schizofrenia, la grave dipendenza tabagica rappresenta un’ulteriore handicap per questi pazienti, noti come fortissimi fumatori, incapaci di smettere e morbosamente attaccati all’uso compulsivo di “bionde”. Lo studio dimostra non solo che una importante riduzione nel consumo di sigarette è possibile in questi pazienti, ma che questo risultato è raggiungibile senza per questo “scatenare” un deterioramento delle condizioni psicopatologiche di base, negando così il dogma che vede i pazienti schizofrenici indissolubilmente legati alla sigaretta, pena l’aggravarsi del loro stato mentale.
Pertanto questa ricerca – intitolata “Effetti delle sigarette elettroniche sulla cessazione e riduzione della dipendenza tabagica in pazienti con schizofrenia: studio pilota prospettico a 12 mesi” – sembrerebbe alimentare nuove speranze per i pazienti con schizofrenia che con l’aiuto di questo prodotto potranno liberarsi dalla schiavitù tabagica riducendo i rischi per il loro stato di salute fisica e psicosociale.
<<Sentiamo di aver aperto una nuova frontiera di intervento per il trattamento della compulsione al tabagismo nei pazienti schizofrenici – ha affermato la Dott.ssa Roberta Auditore, Direttore Sanitario e Psichiatra della CTA “Villa Chiara” di Mascalucia, Catania – e auspico una veloce conferma dei risultati di questa nostra sperimentazione pilota, in studi di più ampio respiro per il bene di questi pazienti e delle loro famiglie>>.
Al seguente link il pdf completo della riceca: http://www.mdpi.com/1660-4601/10/2/446