Salute polmonare e sigaretta elettronica: nessun danno

Un nuovo studio pubblicato su PUBMED ha valutato gli effetti delle sigarette elettroniche sulla salute polmonare.

Lo studio, finanziato con un grant della Fondazione Umberto Veronesi e condotto presso l’Istituto Europeo di Oncologia, nasce in collaborazione con il programma COSMOS (I e II) dello IEO, finalizzato a realizzare un protocollo di diagnosi precoce del tumore al polmone.

Nei programmi COSMOS e COSMOS II vengono arruolati fumatori ed ex-fumatori con più di 50 anni di età e un lunga storia di fumo con lo scopo di individuare precocemente la presenza di un tumore al polmone in una popolazione particolarmente a rischio.

Per spiegare ancora meglio i risultati di questo nuovo studio, abbiamo chiesto direttamente al primo autore dello studio, il professor Claudio Lucchiari:

L’uso della sigaretta elettronica e dunque il vaping sono oggi oggetto di una necessaria valutazione rispetto alla sicurezza e alla salute polmonare. La recente diffusione di questi strumenti è stata così repentina da non permettere al momento di trarre conclusioni certe, soprattutto rispetto agli effetti a lungo termine o in particolari condizioni (per esempio, la gravidanza).

In effetti, durante lo studio e la successiva fase di osservazione, nessun partecipanti ha riportato problemi rilevanti correlati all’uso della sigaretta elettronica. Da ciò ne è derivato un effettivo beneficio rispetto alla salute polmonare in tutti i partecipanti che hanno smesso di fumare le tradizionali sigarette.

Tuttavia, è importante che l’utilizzatore di sigarette elettroniche sia informato circa i possibili effetti collaterali, così da potersi rivolgere al proprio medico in caso di necessità e verificare la correlazione tra sintomo e vaping”.

Basandosi sui dati di follow up a 3 e 6 mesi, è emerso che i soggetti studiati mostrano un miglioramento generale nelle condizioni polmonari, con una sostanziale riduzione di tosse e catarro.

E’ importante che l’utilizzatore sia a conoscenza dei rischi delle sigarette elettroniche e in particolare di alcune composizione e/o specifici ingredienti, così come i fumatori sono al corrente dei rischi del tabacco. Questo è un aspetto forse sottovalutato in relazione anche al fumo di prodotti diversi dal tabacco, spesso “comunicati” come sicuri sul piano polmonare e invece parimenti insidiosi. I dati di cui disponiamo non permettono di considerare il vaping (indipendente dai liquidi) un’attività del tutto estranea a potenziali rischi per salute polmonare in soggetti con particolare vulnerabilità”.