Ritirare uno studio quando può provocare allarmismo

Avevamo preparato questo articolo qualche giorno fa ma oggi più che mai ci torna utile condividerlo con voi. Un interessante articolo pubblicato sulla rivista scientifica dell’American Heart Association ha di recente affermato che lo svapo può provocare attacchi di cuore. A causa di svariate pressioni però, l’American Heart Association ha deciso di ritirare lo studio già ampiamente diffuso in cui si afferma che l’uso delle sigarette elettroniche aumenta le probabilità di avere un infarto.

Autori come Stanton Glantz e Dharma Bhatta dell’Università della California (San Francisco) hanno dichiarato che sia lo svapo che il fumo di sigarette convenzionali possono provocare infarti e continuare a fare entrambe le cose è un’associazione ancora più pericolosa.

La dichiarazione non è per niente piaciuta alla rivista scientifica dell’American Heart Association che ha affermato che lo studio sia fondato su fonti non affidabili.

Brad Rodu, un esperto di controllo del tabacco dell’Università di Louisville, ha notato che molti degli svapatori che Glantz e Bhatta hanno analizzato per lo studio erano ancora dei fumatori. Rodu, infatti, sostiene che è proprio l’uso di sigarette convenzionali ciò che rende più probabile gli attacchi di cuore.

Glantz e Rodu si sono confrontati e, scambiandosi reciproche critiche, hanno attirato l’attenzione di diversi scienziati che, proprio in una lettera inviata di recente alla rivista, hanno chiesto l’immediato ritiro dello studio, sulla base del fatto che i dati esaminati non permettevano di stabilire se gli infarti erano avvenuti prima o dopo che i soggetti avevano iniziato ad usare le sigarette elettroniche.

La rivista a quel punto, si legge sul sito dello stesso Jaha, ha chiesto informazioni aggiuntive ai ricercatori, che però non sono state giudicate soddisfacenti soprattutto perchè gli autori non avevano più accesso al database da cui avevano ricavato i dati. “A causa di questi problemi – conclude il sito della rivista – i revisori sono preoccupati che le conclusioni dello studio sono inaffidabili”. 

Quello che emerge dai diversi studi e dalle molteplici analisi è che tutte le persone che hanno sofferto di attacchi di cuore e quindi di infarti, sono tutti degli ex fumatori di tabacco.